sabato 31 dicembre 2011

UNA GIORNATA PARTICOLARE



ph. Pres. Beppe Modenese


Un  arbiter elegantiae  a passi felpati, procedeva charmant per strade al volgo sconosciute .
Osservava, studiava, osava, certo  avrebbe eretto a Beltà fastosa idonea dimora .
Fu così che le stagioni si fecero colori.
Gli umori, stilisti .
Le stelle, modelle .
I desideri, anime belle .
Ed in una ambrata serata autunnale, l' ambasciatore convocò  tal sui generis variopinta armata .
Ad ognuno degli astanti consegnò una dorata chiave, pregandoli di mai disdegnare nella propria vita, per motivo alcuno, la fanciulla amata .
Si diresse poi verso oguno di loro, donandogli ciò che nella vita è più prezioso: il sogno...




martedì 27 dicembre 2011

CREDO QUIA ABSURDUM



ph. David Hammings 


Londra, nell' obbiettivo di un  umbratile artista visivo l' elemento sorpresa  non era stato mai contemplato.
Una tecnica perfettamente dominata, elevava le proprie immagini ad arte sublimata.
Poi, un giorno, smarrendosi nei meandri di un soliloquio infinito, si rimpossessò del proprio inconscio da tempo immemore tacitato .
E fu così che  le sensazioni in divenire materico impressionaron la pellicola  non più mero oggetto .
Il rischio non fu più conquista, ma  satellite lunare sul quale atterrare .
Il vuoto esistenziale non più sistematica, ossessiva ridefinizione di spazi da captare, ma solo un fotofinish di autolesioniste relazioni, definitivamente  da archiviare...






lunedì 26 dicembre 2011

H7 25





Aereostazione di una insospettabile località del  globo  terrestre .
Un' elica di DNA si configura nello spazio in qualità di  idea geniale, et una valigetta Louis Vuitton si dischiude dalla medesima sfiorata . 
Nelle tenebre un jet privato si distacca dalla pista, prendendo quota fra antropomorfiche nubi...


  


domenica 25 dicembre 2011

SOLIPSISTICI ASSOLI



ph. Edward Steichen


New York, in una  perfetta partitura due anime si dispongono misteriosamente in un'unica, onirica, struttura .
Il couturier contempla  in silenzio la  sua musa sul limitare della propria vita, dai bagliori di un ancestrale amore illuminata .
E così, improvvisamente, i sospiri torneranno alla mente ammantati da un impenetrabile velo di imponderabili, melanconiche, assenze...






venerdì 16 dicembre 2011

DIAMONDS ARE A GIRL'S BEST FRIEND





Un giovane compositore aveva per matita un  lapis che la mediocrità non concepiva .
“ Potrei tramutarmi in nota ma smarrirei dell' amore il verbo, ergo preferisco anelare il ritmo  che non conosce tempo.
Potrei ambire ad esser di fama concertista, ma l' ossessione del rigore mi annullerebbe della fantasia il  primato da corridore . “
Walt Disney dal vento captò il suo pensiero, convocandolo nel regno dove ogni disegno animato ha il cuor leggero .





martedì 13 dicembre 2011

E LE STELLE STANNO A GUARDARE





Una fiera fanciulla di italica  nobile stirpe di latifondisti, decise nella propria vita non avrebbe tollerato imposizioni nè impropri giudizi . 
La laurea in belle arti conseguì a Firenze, divenendo delle restauratrici dell' Opificio Delle Pietre Dure la migliore di tutti i tempi .
Introdusse l' amatissima fulva nipote agli arcani del firmamento, educendola a non smarrirsi mai nel dedalo del tempo .
“ Non  stupirti mai mia adorata di quanto sia immensa la fantasia di una ragazza di fatato fascino velata.
Approderai in terre lontane e remote, ma mai ti concederai a chi  pone il suo cuore in cause  indegne di nota .
Grafismi leggeri e delicati condurranno la tua mente verso imperi inesplorati, ed in una caravella farai rotta verso la patria la cui terra è rimasta nel corso di secoli innominata .
Un archeologo placherà la tua irrequietezza con la propria sui generis esperienza, e per celebrarlo rivelerai al mondo tutto della tua arte la quintessenza . “
Poi in una tenebrosa notte di eclisse lunare, la splendida nonnina decise di deporre le armi del sentire .
Convocò la diletta stringendosi a lei in uno struggente abbraccio, ed accompagnata dai fidati cani Gassendi e Poseidone si diresse ieratica verso l'unico puntino, dall' horror vacui celato, del proprio enorme mappamondo  di cartapesta antico nella biblioteca  custodito...






lunedì 12 dicembre 2011

FOTOSINTESI SHAKESPEARIANA





Alle prime luci dell' alba un misogino sfiorava  una misteriosa fialetta al proprio collo sospesa .
La foglia fosforescente ivi custodita, gli riportava alla mente l' annosa questione mai chiarita  .
" Se credessi all' amore verrei ritenuto un  demente folle .
Ma d' altronde è pur sempre vero che ogni donna si rivela sol nel mistero .
Allora concederò al destino il brivido di pormi ad un bivio: se divenire Creso piantando il fagiolo magico, o povero cibandomene in solitudine per caso . "
Ma il fato aveva già deliberato: su di uno scoglio si recideva il nodo gordiano, e l' uomo trasse in salvo  dal gorgo  la bizzarra studiosa della quale gli era stata concessa la mano...





giovedì 8 dicembre 2011

LUCI ED OMBRE



ph. Lee Miller


Parigi, in una notte tempestosa una diva  abbandonò una maestosa dimora .
Il proprio collier di brillanti slacciò lanciandolo violentemente sul prato, sfilandosi anche l' anello di fidanzamento appena a lei donato .
L' abito sontuoso tratteggiava dell' armonioso corpo le forme sotto una pioggia scrosciante, mentre copiose  lacrime ne rigavan  il luminoso sguardo assente .
D' un tratto però il rombo elegante di un motore ne attirò l' attenzione .
Le mani portò agli occhi nell' atto di celarsi alla luce dei potenti fari, rimanendo immobile circondata da un fitto, rigoglioso fogliame .
Un silenzio innaturale si sostituì alla precipitazione atmosferica, e l' atletica ombra di un uomo si erse di fronte la smarrita fanciulla .
Un istante dopo un consunto Borsalino coronava della ragazza il capo, mentre le labbra suggellavan l' imperituro amore dal fato predestinato...





lunedì 5 dicembre 2011

BACK TO THE FUTURE





I secondi, crepuscolari romantici, dichiararono guerra ai minuti primi .
Para bellum si vis pacem...





domenica 4 dicembre 2011

COSI' LONTANI COSI' VICINI



ph. Bobby Fischer


In una brumosa serata autunnale, un genio ribelle si concesse di riposare .
Così si inoltrò nella brughiera di nuvole abitata, memore di calpestii di una remotissima festa danzante mai presenziata .
Porse l' orecchio al vento  che dei secoli scandiva i battiti del tempo, sospendendo il ricordo del  melanconico tormento .
Ma ombre lontane improvvisamente lo destarono dal torpore: lo scacco matto comandava nuovamente il suo tributo d' onore .
Così l' uomo sfiorò delicatamente con le  labbra il muso dell' unicorno preferito, tornando sugli umani passi del poprio fatato, eterno amore,  mai sopìto...